Utilizzo commerciale

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Indice

Creative Commons Netherlands & Buma/Stemra

In relazione al progetto pilota frutto della collaborazione tra Creative Commons Netherlands e Buma/Stemra, la definizione di utilizzo commerciale è la seguente:

Qualsiasi utilizzo dell’opera da parte di entità con scopo di profitto è classificato come utilizzo commerciale.

Inoltre, in relazione al progetto pilota, distribuire o eseguire pubblicamente o rendere disponibile in internet l’opera dietro pagamento o con altre forme di compenso finanziario (compreso l’utilizzo dell’opera in presenza di qualsiasi forma di pubblicità o attività simili finalizzate alla generazione di profitto dell’utente o di una terza parte) è classificato come utilizzo commerciale.

In relazione al progetto pilota, la definizione di utilizzo commerciale include anche la distribuzione o la pubblica esecuzione o la diffusione online da parte di società di diffusione radiotelevisiva, così come l’utilizzo dell’opera in hotel e strutture fornite da servizi di catering, in luoghi e spazi di lavoro, di vendita all’ingrosso o al dettaglio. Si applica anche a organizzazioni che utilizzano la musica nel loro lavoro o in aggiunta ad esso, come, ad esempio, chiese, scuole (incluse le scuole di danza), istituzioni per l’assistenza sociale ecc.

Per gli utilizzi qui elencati, Buma/Stemra rende disponibili diverse licenze alternative.

Cos’è commerciale

La legislazione vigente distingue:

Utilizzo a scopo di profitto

Cass. pen., sez. III 06-09-2001 (25-06-2001), n. 33303 - Pres. Accattatis V - Rel. Mannino Sf - Ashour M e altri - P.M. (diff.) Albano A

L'art. 13 della L. 18 agosto 2000 n. 248, sostituendo l'art. 171 bis L. 27 aprile 1941 n. 633, ne ha modificato la formulazione, mutando nel 1° comma il dolo specifico del reato dal fine di lucro al fine di trarne profitto, secondo un'accezione più ampia, che introduce accanto alla persecuzione di uno scopo determinato, quantificabile in denaro, una qualunque altra finalità che, pur non costituendo lucro, comporti tuttavia un qualsiasi vantaggio materiale d'altra natura.

Utilizzo a scopo di lucro

Tribunale Torino, 13-07-2000 - C.C.

Il fine di lucro ...(omissis) ... non può comprendere anche il semplice risparmio di costi, occorrendo, invece, l'immediato incremento patrimoniale, che non si ha nell'ipotesi in cui la duplicazione sia stata effettuata per scopi personali.

Alcuni esempi di utilizzo a scopo di lucro:

  • Pubblicazione su siti personali con pubblicità: la pubblicazione di un’opera su un dominio personale, in una pagina web che include qualsiasi forma di pubblicità retribuita (ad esempio Google Adsense) è un utilizzo commerciale indiretto. Da valutare se l’utilizzo commerciale è da considerarsi anche nel caso in cui la specifica pagina in cui è pubblicata l’opera non contiene pubblicità, ma altre pagine dello stesso sito o dominio sì.
  • Diffusione su reti peer-to-peer a scopo di lucro, ad esempio con accesso a pagamento o con pubblicità.
  • Pubblicazione su Wikipedia: anche se Wikipedia non avesse scopo di lucro o profitto, il semplice fatto che un testo pubblicato su Wikipedia venga rilasciato sotto licenza libera Gnu-Gfdl, autorizza anche gli utilizzi commerciali, sia da parte di Wikipedia, che da parte di terzi (in piena logica Gnu, nel rispetto delle libertà fondamentali).

Pubblicazione su servizi commerciali: la pubblicazione di un’opera su servizi come Flickr (fotografie e immagini), su Blogspot, su MySpace, permette a terzi di trarre profitto dall’opera. Ad esempio, Flickr può guadagnare in modo indiretto dalla pubblicità e in modo diretto dalla vendita di stampe delle foto.

Cos’è non commerciale

La nostra proposta

A nostro parere, in generale, un progetto può essere considerato non commerciale quando:

  • nessuno trae profitto o lucro dal progetto (è invece consentito che qualcuno sia pagato per realizzare il progetto),
  • il progetto o l'opera non vengono venduti e non pubblicizzano società, altre forme di business o partiti politici costituiti o fondati da almeno 3 anni,
  • il progetto o l'opera non pubblicizzano associazioni a scopo di lucro, società, altre forme di business a scopo sociale fondati da almeno 5 anni,
  • il progetto o l'opera pubblicizzano o finanziano, anche attraverso la vendita o altre forme di guadagno, associazioni senza scopo di lucro, onlus o fondazioni.

Alcuni esempi di utilizzo non commerciale sono:

  • Diffusione su reti peer-to-peer non a scopo di lucro o profitto, ad accesso libero e senza pubblicità o senza fini promozionali di una società.
  • Progetti scolastici non a scopo di lucro, realizzati da studenti di scuole o università, in collaborazione con l'istituto e con la supervisione dei docenti (ricerche, paper, progetti di laboratorio, tesi di laurea ecc.)
  • Progetti educativi non a scopo di lucro, realizzati direttamente da scuole o università oppure da società in partnership con le scuole o le università.
  • Progetti personali, di autopromozione personale o di società start-up, utilizzati per promuovere una professionalità o un progetto o una società appena nata (per un massimo di 3 anni dalla costituzione) o una onlus (senza limiti). Ad esempio curriculum vitae, portfolio, resume, show reel ecc.
  • Progetti di promozione sociale, pubblicità progresso, promozione di società con fini sociali (per un massimo di 5 anni dalla costituzione).
  • Opere condivise gratuitamente. Ad esempio video che saranno proiettati esclusivamente in luoghi dove non è richiesto il pagamento di un biglietto di entrata, software o musiche remixate gratuiti o regalati, podcast e video blog senza pubblicità e/o servizi di e-commerce.
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