Redazione

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

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Progetti

Cercasi collaboratori per dizionario dei sinonimi per OpenOffice

Openoffice.org è una suite da ufficio libera, gratuita e opensource disponibile per tutte le piattaforme principali (Windows, Linux e MacOS). Può essere liberamente scaricata, eseguita, utilizzata, copiata e regalata. Permette di uscire dal circolo vizioso dell'uso di un software costoso per chi lo compra e illegale per chi lo copia.

Openoffice possiede già un dizionario e un thesaurus, ma si sta approntando una nuova versione del dizionario dei sinonimi. Chi volesse partecipare alla sua realizzazione può contattare direttamente LimohetfielD o visitare il suo blog (Linux Registered User #412855). Il progetto è appena agli inizi ed è fondato sulla comunità e sul contributo gratuito di forze che vogliono portare avanti il progetto. La maggior parte del gruppo è composta di tecnici che sviluppano la parte software e latitano gli “umanisti” per questi compiti.

Non ci sono obblighi o quantità di lavoro prestabilite, si possono liberamente editare poche parole al mese partendo dalla precedente edizione . L’unico strumento richiesto è un dizionario dei sinonimi.

Cercasi collaboratori per il progetto FlickrLickr

FlickrLickr è un progetto collaborativo finalizzato alla scelta di foto rilasciate sotto licenze libere e pubblicate su Flickr per poi utilizzarle nel progetto [commons.wikimedia.org Wikimedia Commons] l’archivio di opere libere utilizzato da Wikipedia e dai relativi sotto-progetti.

Software libero o opensource specifici per l’editoria

  • Openoffice.org è una suite da ufficio libera, gratuita e opensource disponibile per tutte le piattaforme principali (Windows, Linux e MacOS). Può essere liberamente scaricata, eseguita, utilizzata, copiata e regalata. Permette di uscire dal circolo vizioso dell'uso di un software costoso per chi lo compra e illegale per chi lo copia.
  • digitAlexandria. Peer-to-peer scientific digital library, un progetto che si fonda su un insieme di strumenti rivoluzionari che permettono di creare archivi liberi o open access (compatibili con il protocollo Oai-Pmh) sia istituzionali che personali e di esplorare più di 800000 testi scientifici dalle più eminenti istituzioni scientifiche nazionali e internazionali. Basati su una rete peer to peer, gli archivi dA in pochi minuti possono essere creati e utilizzati da chiunque.
  • Google Tesseract, software opensource per il riconoscimento ottico dei caratteri (Ocr), ovvero per la digitalizzazione automatica in formato testo dei documenti scansiti.
  • SimpleOCR, software freeware (gratuito ma non libero od opensource) per il riconoscimento ottico dei caratteri (Ocr), ovvero per la digitalizzazione automatica in formato testo dei documenti scansiti.
  • GNU EPrints repository software, software con licenza open source che gestisce archivi di documenti digitali.
  • Access Pdf, una serie di strumenti per la gestione dei pdf.
  • PdfJam, , una serie di strumenti per la gestione dei pdf.
  • Vim, an advanced text editor that seeks to provide the power of the de-facto Unix editor 'Vi', with a more complete feature set, an highly configurable text editor built to enable efficient text editing. It is an improved version of the vi editor distributed with most Unix systems.
  • Lyx. The document processor, un’interfaccia grafica per il noto Latex.
  • Computer-assisted translation, voce di Wikipedia in inglese con un elenco aggiornato dei software liberi e opensource per la traduzione assistita al computer.

Standard aperti specifici per l’editoria

  • L'assenza di un formato diffuso e standard per gli e-book sta rallentando la loro affermazione. Il formato Open eBook (OEB) (standard aperto e gratuito) non è sostenuto ancora dalle aziende, perciò rimane sperimentale. Non è sostenuto nemmeno dagli editori, che avrebbero tutto l'interesse a liberasi dei formati proprietari. Nonostante ciò, la spinta verso gli e-book è così forte che tra qualche anno, è probabile che si inizierà a leggere anche su una nuova generazione di diplay (vedi un esempio), che offrono caratteristiche di leggibilità non lontane dalla carta.

Biblioteche libere o opensource

Progetti per la condivisione di opere

Segue un elenco in ordine alfabetico di progetti per il prestito e la condivisione di opere pubblicate, anche se protette da diritto d'autore.

  • Distributed Library Project (Dlp) (in inglese), un progetto freesoftware che nasce in California nella seconda metà del 2003 allo scopo di favorire il prestito di opere (libri, musica, video) tra persone che hanno interessi comuni.
  • Babelteka, biblioteca pubblica distribuita. Un'implementazione di Dlp rivolta principalmente allo scambio di opere in lingua italiana.
  • BookCrossing.com (in inglese), è il sito Internet capostipite delle iniziative di bookcrossing.
  • BookCrossing Italia, versione italiana di BookCrossing.com.
  • Progetto LibriLiberi di Liber Liber, un progetto italiano di bookcrossing. Pur riprendendone l'idea, Liber Liber non ha legami ufficiali con BookCrossing.com.
  • BookCrossing Italia, altro progetto simile a BookCrossing.com.
  • PassaLibro, iniziativa del programma di Radiotre Rai Fahrenheit, che occupa di bookcrossing.
  • Libriliberi, un altro progetto italiano di bookcrossing.

Siti web di giornalismo libero

  • Digg, un sito in cui gli articoli guadagnano visibilità se votati dagli utenti.
  • Indymedia Italia. “Indymedia è un network di media gestiti collettivamente per una narrazione radicale, obiettiva e appassionata della verità. Ci impegniamo con amore e ispirazione per tutte quelle persone che lavorano per un mondo migliore, a dispetto delle distorsioni dei media che con riluttanza si impegnano a raccontare gli sforzi dell’umanità libera.”
  • ScooptWords è un servizio web progettato per offrire concrete opportunità per i blogger e gli editori commerciali. Un autore, dopo essersi iscritto gratuitamente a ScooptWords, può aggiungere sul proprio sito web un bottone che identifica una loro opera come disponibile per essere venduta. Un editore di riviste o di quotidiani sia cartacei che digitali può cliccare il bottone per ottenere a pagamento una licenza d’uso dell’articolo. L’autore del blog riceve il 75% del costo del prezzo di vendita (il 50% la prima transazione).
  • Fai Notizia, un servizio di giornalismo collaborativo per gli utenti Internet italiani, lanciato da Radio Radicale, usa software opensource e offre contenuti sotto licenza Creative Commons.
  • Wikinews Italia]. Un progetto Wikimedia che applica i principi di Wikipedia al giornalismo e alla libera informazione.
  • Newsvine.com (valutare la politica del diritto d’autore)
  • Engagemedia.org, un collettivo australiano, in nome della libertà di parola, ha prodotto degli strumenti software che permette a un network di attivisti del sud-est dell’Asia e del pacifico di mettere online numerosi video ambientalisti e sulla giustizia sociale.

Case editrici e gruppi che pubblicano opere libere o con alcuni diritti riservati

  • Apogeo
  • In Pictures, editori che realizzano manuali di informatica “visuali”, tutti pubblicati con licenza Creative Commons.
  • iQuindici/WuMingFoundation. La repubblica democratica dei lettori; un gruppo di persone che leggono, recensiscono e discutono tra loro del valore delle opere che ricevono, comunicando su un forum. Lo scambio è aperto e libero perché per rispettare la privacy degli autori/trici che inviano i manoscritti nessun esterno ha accesso a questo forum. iQuindici nascono per sollevare i WuMing dall’onere di lettori di romanzi e racconti inediti di scrittori/trici loro ammiratori nella logica che “se l’autore è multiplo, ancor più giusto è che il recensore/commentatore sia multiplo”.
  • Unwired Media. Iniziativa editoriale che, attraverso la collana ScrittoMisto lancia la ripubblicazione cartacea di alcuni testi apparsi sui blog italiani più popolari. Saranno diffusi con licenze Creative Commons.
  • WuMingFoundation
  • Collettivo Kai Zen
  • Il quotidiano nazionale La Stampa di Torino, a partire dal 23 ottobre 2006, ha rilasciato l’intero archivio storico dei suoi inserti culturali, TuttoScienze e TuttoLibri, (e rilascerà tutti numeri futuri) sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale-NonOpereDerivate 2.5. Gli inserti sono scaricabili gratuitamente in formato pdf sul sito del giornale.
  • Mondadori

Testi liberi o con alcuni diritti riservati

  • Lawrence Lessig, Cultura libera
  • Matthew Newhall, Thicker than blood, 2006. Fantascienza, in inglese.
  • Pagina Tre, la rivista sperimentale di Liber Liber.
  • Lo scrittore emergente, un blog dedicato agli scrittori esordienti, in cui Simone Navarra parla delle sue iniziative letterarie e dei risultati che sta cercando di ottenere come scrittore.
  • Collettivo Kai Zen, La strategia dell'ariete, Strade Blu, Mondadori, 2007. Licenza Creative Common Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0.
  • Philippe Aigrain, Causa Comune, Stampa Alternativa (traduzione italiana), cartaceo in vendita a €16, rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate.
  • Yochai Benkler, La ricchezza della rete, Egea-Bocconi (solo i capitoli dall’1 all’8, traduzione italiana), cartaceo integrale in vendita a €34,50, rilascitao sotto licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale.

Bibliografia

  • Blog italiani su carta, Punto Informatico, 30 maggio 2006.
  • Massimo Mantellini, Contrappunti/ Partecipazione 2.0, Punto Informatico, 13 giugno 2006. I maggiori gruppi editoriali su web scoprono il senso e la ricchezza di un rapporto più stretto con i lettori. Dal Washington Post un esempio di concretezza e uno squarcio sul futuro dell’informazione.
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