Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).
art 1.
almeno 1/3 del gruppo di frequenze interessate dalla tecnologia WI-MAX venga
destinato a LIBERO USO da parte dei singoli cittadini anche in forma associativa
SENZA FINI di LUCRO; ciò regolando naturalmente la concessione d'utilizzo (come
già avviene per altre tipologie radiantistiche), senza però che tale
regolamentazione possa costituire vincoli di sorta alle caratteristiche
intrinseche della tecnologia stessa (diffusione, accesso, interoperabilità,
multicanalità, portata, ambito applicativo, ecc...).
art 2.
la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (1), non
sia mai inferiore ad 1/3 dell'intero spettro disponibile; che tale assegnazione
sia prioritaria, o comunque non secondaria in termini temporali, rispetto
all'eventuale assegnazione di frequenze per uso commerciale.
art 3.
la citata porzione di frequenze LIBERE come da precedente punto (1), non
sia soggetta ad alcun tipo di tassazione diretta od indiretta, ovvero che
l'importo della eventuale stessa sia contenuto in importi opportunamente minimi,
considerando l'uso personale cui è destinata.
art 4.
lo Stato Italiano si fa sostenitore di analoga proposta presso i competenti
organi Europei, con lo scopo di coinvolgere l'intera Comunità sul tema WI-MAX e
permettere/promuovere così un'eventuale diffusione dello spettro di frequenze
libere nell'intero ambito comunitario, realizzando di fatto un primo passo di
armonizzazione in tema di "Società dell'Informazione", nel pieno rispetto degli
intenti Comunitari riassunti.