Musica

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Indice

Progetti

Questa sezione raccoglie i progetti strettamente legati al mondo della musica. Chiunque può aggiungere un progetto, un tutorial o altro materiale. Nell’ottica di rafforzamento della rete di Frontiere digitali, invitiamo i singoli musicisti, i gruppi, le radio, le case discografiche ecc. che condividono i nostri ideali a scrivere il proprio nome negli elenchi sottostanti.

Se create in un’altra sezione una pagina che tratta temi strettamente legati alla musica, potete inserire in fondo al testo il link alla categoria ‘musica’ che trovi in fondo a questa pagina (modifica la pagina, quindi copia e incolla interamente l'ultima riga di testo, Categoria:Musica).

[Categoria Musica]

Esperimento per modalità alternative di sostegno alla musica

Una proposta diretta ai musicisti sulla sperimentazione di nuove modalità di sostegno alla musica, fondata sulla condivisione dell’arte e della cultura rispetto alla privatizzazione, sull’offerta volontaria rispetto a pagamenti e royalties e sulla totale trasparenza dell’operazione.

Leggi italiane come esempio alternativo a quello francese

In Francia, una normativa recentemente approvata dai legislatori obbliga i jukebox online alla vendita di canzoni con Drm interoperabile. Nell’Unione Europea sta facendosi avanti l’idea che l’obbligo di sistemi per il Digital Content Management sia una possibilità futuribile, magari in vista dell’abolizione del cosiddetto “equo compenso” per i depositari di diritto d’autore.

La legge italiana, piuttosto che uniformarsi a quella francese, potrebbe cercare una via alternativa, in difesa dei diritti di giusto utilizzo (fair use) che tutelano i fruitori delle opere e che sono messi a rischio dalle tecnologie Drm. Obbligare chi è intenzionato a utilizzare sistemi di protezione a farlo nel totale rispetto dei diritti di giusto utilizzo potrebbe essere una soluzione. Ciò incentiverebbe la realizzazione di sistemi Drm equi, che non favoriscono una sola parte degli attori dell’economia della conoscenza (gli editori, i distributori e, in parte, gli autori), ma anche i fruitori – che poi sono la maggioranza –, che spesso sono anche autori e, come la storia ha spesso dimostrato, la maggior parte delle volte creano ispirandosi alle opere del passato. Sistemi Drm che impediscono pratiche consolidate da secoli, come lo “scambio tra amici”, il prestito (si pensi alle biblioteche pubbliche), l’esecuzione su tutti sistemi operativi (penso in particolare a quelli liberi come Linux), la copia su supporti diversi da quello legalmente acquistato (ad esempio da vhs a dvd o da musicassetta a cd) dovrebbero essere considerate pratiche illegali che impoveriscono la cultura di una nazione.

Software per la ricerca di musica libera o con alcuni diritti riservati

codice sorgente

  • MusiCC, social booking sulla musica Creative Commons ed autoprodotta: è possibile votare le news per categorie e decidere la home page come per social network come Digg

Software per la ricerca, la pubblicazione, la distribuzione e la vendita di musica libera o con alcuni diritti riservati

  • Adrenalinic Sound, il primo archivio italiano in licenza Creative Commons.
  • Beatpick, etichetta discografica con sede a Roma e Londra, adotta le licenze Creative Commons.
  • Emusic, azienda che vende mp3 senza Drm, compatibili con qualsiasi lettore multimediale, iPod incluso. Le canzoni sono davvero di proprietà degli utenti che scaricano dal servizio. Il catalogo non comprende i file delle major. 25 canzoni gratis per chi si abbona per 40 download mensili. Maggiori informazioni su Punto Informatico.
  • FreeCulture.org, una piattaforma che incoraggia gli autori ad adottare licenze libere e offre strumenti di condivisione globale. Alcuni di quei brani finiranno anche nell’Olpc, il portatile per i paesi in via di sviluppo.
  • Jamendo, un portale su cui gli artisti permettono a tutti di scaricare e condividere la loro musica. È gratuito, legale e illimitato. È possibile ricompensare gli artisti che ti piacciono e segnalarli ad altri per farli conoscere.
  • Lulu TV
  • MagnaTune. We are not evil. Un negozio online di brani musicali registrati ad alta qualità, con il supporto delle licenze Creative Commons.
  • Pump Audio consente di acquistare canzoni, effetti sonori e musiche d’accompagnamento a basso costo. Si rivolge al mondo della produzione multimediale indipendente con una pletora di servizi incentrati su flessibilità, bassi costi e ridistribuzione trasparente delle royalties. Il 50% dei profitti va direttamente agli artisti, che mantengono tutti i diritti d’autore sulle proprie creazioni, mentre il resto viene trattenuto dall'agenzia.
  • Freebox, un progetto per la condivisione di opere libere basato semplicemente su un pc GNU/Linux con un hard disk pieno di musica libera, un masterizzatore cd e prese usb 2.0. La gente sfoglia la collezione di mp3 suddivisa per genere musicale, ascolta (in cuffia) e sceglie, infine gli si masterizza un cd o gli si riempie la chiavetta usb o il player portatile.
  • Da indagare: Indie music publisher INgrooves is using Bango’s "browse and buy" technology to connect small music labels and artists with fans in the mobile mediium. The deal will let the bands to give away or sell ringtones and other digital content directly to phone owners. [1]
  • WebJay. Playlist community., una community/jukebox digitale dedicati alla musica e al video. È basato su playlist Podcast.

Musicisti e gruppi musicali

Segue un elenco dei singoli autori e dei gruppi che hanno pubblicato o intendono pubblicare uno o più loro brani sotto licenze con "alcuni diritti riservati".

Puoi liberamente aggiungere il nome di un autore o di un gruppo, in ordine alfabetico, editando questa sezione. Ricorda di premere il pulsante "Salva la pagina" una volta effettuata la modifica.

Artisti italiani

Artisti non italiani

Altri archivi

  • Do It Yourself, un portale, un luogo di visibilità per chi fa autoproduzione. Spazio web per i gruppi e incontri nel “mondo reale”.
  • MusikEthos.org, un’agorà musicale virtuale che ospita una raccolta di registrazioni di musica classica e jazz di alta qualità. L’intento è quello di pubblicare e distribuire gratuitamente tali materiali, in conformità con le licenze Creative Commons.
  • Ezmo. Musica per le masse. Un servizio di social networking musicale, con spazio illimitato per l’upload e possibilità di condivisione. Per registrarsi, gratis, bastano pochi secondi e una volta entrati si possono caricare file musicali e condividerli con dieci persone. Maggiori informazioni su Ezmo, la musica si salva sul web, Repubblica online.

Etichette discografiche che rilasciano musica sotto licenze con "alcuni diritti riservati"

Radio

Segue un elenco delle radio e delle webradio che diffondono brani e contenuti rilasciati sotto licenze con "alcuni diritti riservati".

Puoi liberamente aggiungere il nome di una radio, in ordine alfabetico, editando questa sezione. Ricorda di premere il pulsante "Salva la pagina" una volta effettuata la modifica.

  • Esseottoradio. Viva voce di arte, cultura e dibattiti. Libera rario su internet dal 1999.
  • Radiattiva. Webradiolibera del Fronte Popolare per la Musica Libera.
  • Radio Elativo. Solo musica copyleft.
  • Radiolinux. La trasmissione radiofonica sul Software Libero.
  • Radiozapping si propone di diffondere e far ascoltare l'altra musica, quella cioé non blindata dalla Siae, quella degli artisti che aderiscono alla Creative Commons, selezionando per gli amici del sito buona musica, musica di qualità divisa per genere.

Software per musicisti

  • Audacity. L’editor audio libero e multipiattaforma., un software open source libero per registrare e modificare i suoni. È disponibile per Mac OS X, Microsoft Windows, GNU/Linux e altri sistemi operativi. Licenza Gnu-Gpl.
  • Max is an application for creating high-quality audio files in various formats, from compact discs or files.

Audioteche libere o open source

Liste di discussione

Notizie

  • La musica free ora ha una casa, per un nuovo mondo, Punto Informatico, 5 marzo 2007. La nuova piattaforma di FreeCulture.org incoraggia gli autori ad adottare licenze libere e offre strumenti di condivisione globale. Alcuni di quei brani finiranno anche nell'OLPC, il portatile per i paesi in via di sviluppo.
  • Emi abbandona il drm nei cd, Punto Informatico, 9 gennaio 2006. Annuncio shock. La fine di un'epoca? Il movimento contro le tecnologie anticopia segna una vittoria decisiva: una delle grandi sorelle della discografia annuncia la grande svolta. I segni di erosione del DRM si moltiplicano.
  • Tiscali alle major: volete troppo, Punto Informatico, 6 giugno 2006. Il provider chiude il servizio Juke Box via P2P che aveva lanciato riscuotendo notevole interesse degli utenti. In una lettera aperta all'industria discografica attacca: temete l'interattivita' del servizio. Tra dobloni e licenze.
  • Jubox indipendente per indipendenti, Punto Informatico, 14 luglio 2006. Pump Audio consente di acquistare canzoni, effetti sonori e musiche d’accompagnamento a basso costo. Uno strumento in più per le produzioni dal basso. Ecco come funziona.
  • Brian Eno e David Byrne in Creative Commons, Punto Informatico, 6 giugno 2006. I due celebri musicisti rilasciano un album sotto licenza Creative Commons. Gli utenti possono creare e condividere remix attraverso un’interfaccia web.
  • Emi: via libera al p2p sponsorizzato, Punto Informatico, 7 giugno 2006. La casa discografica distribuira' gratuitamente il proprio catalogo musicale su Qtrax, software p2p basato su Gnutella. Le royalty degli artisti saranno pagate grazie al sistema pubblicitario integrato nel client.
  • Irene Grandi (intervista di Luigi Bolognini a), "Il passato è una miniera. Il futuro è su internet", Repubblica online, 9 novembre 2007. Se nei concerti inizia a rinunciare alla tecnologia, la usa parecchio per internet. Come le è nata questa passione? "Casualmente, se vogliamo. Io non sono di una generazione cresciuta col computer, è arrivato che ero già grandicella e ammetto che adattarmi non è stato facile. Ma adesso lo trovo meraviglioso, ci sono attaccata spessissimo. Un po' perché ci trovo ispirazioni, spunti, musiche. Un po' perché Internet è uno strumento democratico, che ti permette di saltare passaggi e intermediazioni, dove si possono realizzare piccoli sogni difficili da attuare nella realtà, come jam session e incontri col mio pubblico. Ho fatto due casting su Second Life dove hanno partecipato migliaia di fan con i propri avatar: tutti gli attori del clip di "Bruci la città", che è un misto di animazione e immagini reali di me che canto, sono avatar: mi è sembrato un premio meritato per chi mi segue da tanto". Altri progetti telematici? "Ammetto di stare un po' trascurando Second Life. La mia nuova passione è You Tube. Qui metto e metterò filmati di backstage, dietro le quinte, girati durante il mio tour. Di certo non mollerò Internet, che sta diventando la corsia preferenziale per promuovere la musica, grazie anche al fatto che i discografici hanno cambiato mentalità e non considerano più Internet come un covo di pirati".
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