Statuto della Fondazione Giovanni Agnelli

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Statuto della Fondazione Giovanni Agnelli

Articolo 1

Su iniziativa dell’Istituto Finanziario Industriale S.p.A. e della FIAT S.p.A. è costituita la "Fondazione Giovanni Agnelli", con sede in Torino, via Giacosa n. 38.

Articolo 2

La Fondazione non ha scopo di lucro.

Essa ha lo scopo principale di favorire ed incrementare l’istruzione e l’attività di coloro che desiderano dedicarsi o già si dedicano ad attività tecnico-scientifiche, promuovendo e sviluppando, anche indirettamente con prestazioni a favore di Istituti o Enti aventi scopi analoghi, ogni iniziativa intesa ad approfondire e diffondere la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso dell’Italia in campo economico, scientifico, sociale e culturale.

Articolo 3

Per garantire il funzionamento della Fondazione stessa, il suo patrimonio viene assicurato dai Soci Fondatori, come indicato nell’atto costitutivo e attraverso ulteriori eventuali incrementi deliberati dai loro organi sociali.

Il patrimonio è costituito:

  • dai beni immobili, dai valori mobiliari e dalle somme conferite a titolo di liberalità dai Soci Fondatori;
  • dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, nonché da elargizioni o contributi da parte di enti e privati, sempre che i beni immobili e mobili, le elargizioni e i contributi di cui sopra, siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio ai fini di cui all’art. 2;
  • dalle somme derivanti e prelevate dai redditi che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibererà di destinare ad incrementare il patrimonio.

Articolo 4

Per l’adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

  • dei redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3;
  • di ogni eventuale contributo ed elargizione destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio.

Articolo 5

I soci fondatori (FIAT S.p.A. e IFI S.p.A.) nominano ciascuno quattro rappresentanti quali componenti a vita del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e provvedono a sostituire entro 30 giorni il componente che venisse a mancare per dimissioni, permanente impedimento o decesso, in modo che venga assicurata la funzionalità e la continuità dell’organo responsabile della Fondazione.


Articolo 6

Organi della Fondazione sono:

  • il Presidente della Fondazione,
  • il Consiglio di Amministrazione,
  • il Comitato Esecutivo,
  • il Direttore,
  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

Articolo 7

Il Consiglio di Amministrazione è composto dagli otto componenti nominati dai Soci Fondatori.

Il numero dei componenti può essere aumentato fino a dodici mediante cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione che in proposito delibererà con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti.

I componenti cooptati dal Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

I componenti cooptati – in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso – possono venire sostituiti dal Consiglio di Amministrazione per il rimanente periodo del triennio.

Quando il cooptato non accetti per iscritto la carica entro 15 giorni dalla notizia avutane dal Presidente della Fondazione, si intende che l’abbia rifiutata: in tal caso il consiglio stesso può procedere ad una nuova cooptazione.

Articolo 8

Il Consiglio di Amministrazione sceglie tra i suoi componenti un Presidente ed un Vice Presidente, i quali durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione con tutti i poteri attinenti l’ordinaria amministrazione della stessa ivi compreso quello di nominare procuratori determinandone le attribuzioni.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Esecutivo ed il Comitato Consultivo.

Il Presidente, coadiuvato dal Direttore, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo. Egli può delegare tali compiti, in tutto od in parte, al Vice Presidente e al Direttore.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente.

Articolo 9

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare:

  • approva il bilancio preventivo ed entro il 31 marzo il bilancio consuntivo; il bilancio preventivo comprende anche il programma di lavoro relativo all’esercizio finanziario cui il bilancio stesso si riferisce e che decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno;
  • delibera i regolamenti;
  • delibera l’accettazione dei contributi, delle donazioni e dei lasciti nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;
  • dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, in altri valori mobiliari, ovvero in beni immobili;
  • delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri enti o privati, nazionali o internazionali;
  • delibera l’eventuale costituzione di centri di studio e di ricerca e ne regola l’organizzazione e il funzionamento;
  • provvede alla nomina dei componenti il Comitato Esecutivo;
  • provvede alla nomina dei componenti il Comitato Consultivo;
  • provvede alla nomina del Direttore;
  • provvede alla nomina di due componenti il Collegio dei Revisori dei Conti, riservando al Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica la nomina del terzo componente;
  • provvede alla nomina e al licenziamento del personale direttivo e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
  • provvede all’istituzione ed all’ordinamento degli uffici della Fondazione, ivi comprese eventuali rappresentanze fuori Torino;
  • delibera le modifiche dello statuto con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti;
  • delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente, al Comitato Esecutivo, ad altri consiglieri e al Direttore in aggiunta a quelli già loro spettanti per statuto.

Articolo 10

Il Consiglio di Amministrazione è convocato del Presidente o da persona a ciò delegata.

Dovrà inoltre essere convocato ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione può deliberare con la presenza di almeno la metà dei componenti, quando il presente statuto non richieda maggioranze qualificate.

Le deliberazioni sono valide se adottate con la maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa con voto consultivo il Direttore che assolve alle funzioni di segretario del Consiglio stesso.

Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga opportuno, può invitare alle sue riunioni uno o più componenti del Comitato Consultivo.

Articolo 11

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente – o, per sua delega, dal Vice Presidente – e da due consiglieri di amministrazione, designati dal consiglio stesso.

Il Direttore partecipa alle riunioni con voto consultivo.

Il Comitato Esecutivo, ove lo ritenga opportuno, può invitare alle sue riunioni uno o più componenti del Comitato Consultivo.

Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni ed i compiti che gli siano conferiti dal Consiglio di Amministrazione e, nei casi di urgenza, adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica del Consiglio stesso al quale tali provvedimenti dovranno essere sottoposti nella prima riunione successiva alla data in cui i provvedimenti sono stati adottati.

Articolo 12

Il Comitato Consultivo è composto da sei a otto componenti, scelti dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore, tra le personalità distintesi nei campi di attività indicati all’art. 2.

I componenti il Comitato Consultivo durano in carica due anni e possono essere riconfermati.

I componenti il Comitato Consultivo possono essere sostituiti in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo del biennio.

Articolo 13

Il Comitato Consultivo, ed i singoli componenti su richiesta del Direttore della Fondazione:

  • forniscono indicazioni per lo sviluppo delle attività dell’Istituto e per l’apertura eventuale di nuove linee di attività;
  • forniscono indicazioni per una valutazione delle attività in un contesto comparativo internazionale;
  • esprimono suggerimenti per la più opportuna divulgazione dei risultati derivanti dalle attività della Fondazione.

Articolo 14

Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Attua i programmi deliberati dal Consiglio di Amministrazione e dal Comitato Esecutivo. Predispone gli schemi del bilancio preventivo e del conto consuntivo accompagnati da una relazione annuale sulla politica culturale, sui programmi e sulle attività realizzate e/o progettate.

Funge da segretario del Consiglio di Amministrazione e ne redige i verbali, che sottoscrive con il Presidente.

Dirige e coordina gli uffici della Fondazione ed è capo del personale dipendente della stessa. Predispone i programmi di attività della Fondazione da sottoporre al parere del Comitato Consultivo e dà loro esecuzione, dopo che gli stessi siano stati approvati dal Consiglio di Amministrazione. Funge da segretario del Comitato Consultivo e ne redige i verbali che sottoscrive con il Presidente.

È responsabile del coordinamento e del controllo delle attività degli enti o dei collaboratori esterni eventualmente chiamati a partecipare alle singole iniziative della Fondazione.

Coordina e controlla le attività degli studiosi e ricercatori che beneficiano di contributi o borse della Fondazione.

Oltre a quanto sopra specificato compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione attinenti la gestione.

Può, all’occorrenza, nominare e revocare un Vice Direttore determinandone i poteri.

Può conferire mandati specifici per particolari incarichi.

Il Vice Direttore, se nominato, sostituisce il Direttore in caso di suo impedimento o assenza e compie gli atti di ordinaria amministrazione nei limiti del mandato conferitogli.

Articolo 15

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre componenti, dei quali due nominati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 9 e uno dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Esso provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo avviso mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa.

I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.

Articolo 16

La Fondazione è sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

Articolo 17

Per la prima volta la nomina delle cariche sociali può essere effettuata in sede di atto costitutivo

Articolo 18

Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.