Saluti di Matteo Colombo

Da FrontiereDigitali.

L'Innovazione necessaria: Creatività, Cooperazione, Condivisione

Convegno: 28 marzo 2006 - h. 18.00 - 23.00

Centro Congressi d'Ateneo Università di Roma - La Sapienza - via Salaria 113, Roma


Matteo Colombo (Agenzia di Cooperazione degli Enti Locali)


Innovazione

Buonasera a tutti,

mi scuso di non essere presente all'incontro. Invio comunque questo messaggio con la speranza di poter dare un apporto costruttivo all'evento.

L'innovazione, come ben affermato nel testo introduttivo a questo incontro, non é e non deve essere una parola che abbia un significato neutro. L'innovazione in sostanza é una scelta di azione che la Politica nel suo complesso deve decidere di intraprendere seriamente.

Innovazione, indubbiamente, significa diffusione di tecnologia ma anche di conoscenza. L'una senza l'altra si traduce in un insuccesso; quale il senso di attuare riforme che si occupino dei mezzi senza trattare il fine e viceversa? Quale poi il senso per le parti in causa di intraprendere singolarmente delle iniziative (modello multistakeholder)?

L'Agenzia di Cooperazione degli Enti Locali trasforma questa filosofia di lavoro nella pratica, come il suo impegno in materia di Società della Conoscenza dimostra. Fedele al suo mandato di fornitore di assistenza tecnica all'interno degli accordi di cooperazione tra gli enti locali, promuove la raccolta e la diffusione delle buone pratiche nel settore per elaborare modelli di sviluppo sostenibili e flessibili. A questo proposito ha iniziato un percorso per la creazione di un laboratorio dedicato allo scambio di esperienze tra policy makers degli enti locali a livello internazionale.

L'innovazione che vuole portare alla diffusione della Società della conoscenza per tutti non deve essere affrontata solamente a livello multi-disciplinare ma olistico. Ciò significa che tutti gli attori si impegnano, attraverso delle azioni concrete, a garantire all'individuo l'accesso alle informazioni e alle infrastrutture, a riconoscere che la conoscenza (e non solo l'informazione) é un diritto di cui tutti devono godere. Come per tutti i diritti, é necessaria la loro tutela. Ciò significa che, parlando di un bene pubblico, la sua tutela debba essere garantita efficacemente dall'amministrazione.

Nella società della conoscenza, le politiche per l'innovazione scardinano i tradizionali schemi: internazionalizzazione di problematiche locali e nazionali, differente ruolo delle categorie sociali, differente ruolo del cittadino, differente ruolo dell'individuo, differente ruolo della società civile.

  • Innanzitutto é fondamentale avere un approccio aperto verso quelle esperienze, quelle good practices, già adottate a livello locale, nazionale e internazionale che hanno portato a dei significativi cambiamenti. Non si tratta, tuttavia, di adottare delle soluzioni preconfezionate con il rischio di usarle come un'unica ricetta adattabile a qualsiasi contesto; la "località" e le differenze culturali, geografiche, linguistiche devono essere invece preservate attraverso progetti ad hoc, derivati da un dialogo partecipato con tutti i livelli della società. La base per la diffusione di queste conoscenze risiede nella società civile e negli enti locali; nella prima risiede la sensibilità e l'attenzione all'individuo, nei secondi la conoscenza e al consapevolezza dei meccanismi che regolano le strutture dell'amministrazione. E' poi grazie all'approccio bottom-up e alla (ri)valutazione delle località che si possono creare le condizioni affinché si adottino, modifichino, sospendano, politiche anche a livello nazionale.
  • Innovazione significa anche comprendere che, chiunque non sia inserito all'interno del sapere, é emarginato, indipendentemente da età, genere, dis/abilità. La visione proposta non deve essere intesa come sconsolante, tutt'altro: pone gli individui sul medesimo piano, permette di superare le barriere fisiche, mentali e ideologiche che spesso impediscono l'inserimento sociale dei gruppi svantaggiati o delle fasce deboli. Significa anche elaborare dei programmi ad hoc per chi, per qualsivoglia motivo indipendente dalla sua volontà, si trova ai margini della conoscenza
  • Innovazione significa comprendere ed accettare che il cittadino gioca un ruolo fondamentale nella vita politica e sociale del paese, che é sempre always-on e che usa gli strumenti che le tecnologie gli offrono per esprimere apprezzamenti, dissensi, consigli. Il cittadino della conoscenza non vive in uno Stato che non é anarchico, tutt'altro. Egli si inserisce all'interno di un contesto in cui chi governa accetta che le proprie decisioni siano messe sotto la lente d'ingrandimento. Il decisore accorto sfrutta le possibilità che gli derivano dall'interazione del cittadino per attuare politiche che siano veramente votate al „bene collettivo'. Rifiutare questa

visione significa solamente posporre il problema e creare le condizioni affinché continui quel clima di generale disaffezione nei confronti della cosa pubblica e di chi la gestisce.

  • Innovazione significa investire, non solamente in termini economici ma soprattutto di conoscenza, sull'individuo. L'azione deve essere intrapresa in concertazione (ormai chiamata multi-stakeholder approach) con gli attori della società, dal governo al settore privato alla società civile. Questo approccio implica due aspetti:
    • Riconoscimento della specificità e specializzazione dei ruoli di ciascun attore
    • Interoperabilità all'interno delle singole azioni
  • La società civile si deve porre e proporre come uno degli attori della già citata concertazione, capace di unirsi al proprio interno e proporre delle soluzioni che derivano dalle specificità delle proprie componenti. Essa infatti gode di un grande vantaggio: la differenziazione delle professionalità. Se ben gestito, questo é un potenziale enorme che mette la società civile in grado di porsi come attore informato in - e propositore di - progetti. La Società civile che pone al centro del suo interesse l'individuo, accoglie le domande che provengono dal basso e si fa portatrice delle istanze del territorio presso gli enti competenti. La Società civile, infine, si adopera affinché tutti possano avere l'accesso non solo in termini di banda ma anche alla conoscenza, la benzina del motore dell'innovazione.

Intervento scritto di

MATTEO COLOMBO - Agenzia di Cooperazione degli Enti Locali