Protocollo d'azione di Frontiere Digitali

Da FrontiereDigitali.

Premessa

Abbiamo tutti esperienza del fatto che i governi non tollerano la libertà che la rete promuove e rappresenta. Il governo italiano ha dimostrato, avallando le proposte D'Alia, Carlucci, Barbareschi, Alfano, Pecorella ecc., di essere fra quelli che più di altri vorrebbero limitare e mettere sotto controllo la rete e la condivisione del sapere e della cultura. Noi che invece amiamo la rete e la cultura, non possiamo stare a guardare.

Le nostre iniziative, seppure meritorie e vincenti in molti casi, sono spesso troppo frammentate e disorganizzate perché possano giungere a quella massa critica capace di bucare la barriera dei media mainstream ed entrare nell'agenda politica.

È ora di cambiare.

Nel rispetto delle posizioni, dell'autonomia, della volontà e della specificità di tutti, proponiamo di creare un meccanismo in grado di facilitare l'attivazione del network di Frontiere Digitali di fronte ai pericoli concreti di una regressione autoritaria del diritto-dovere-piacere di produrre e condividere informazione, cultura e conoscenza - in rete e attraverso di essa - che consista in un meccanismo a tutti noto: il dissenso attivo. Una formula un po' diversa dal silenzio assenso.

Il protocollo d'attivazione funzionerebbe così:

  1. Qualunque associazione può aderire al Network Frontiere Digitali segnalando alla mailing-list digitalfreedomweek@linux-club.org uno o più referenti, che dovranno impegnarsi a seguire con costanza e impegno le discussioni delle mailing list di Frontiere Digitali.
  2. È stata creata un'apposita mailing list dirittoallarete@linux-club.org a cui sono iscritti d'ufficio tutti i referenti delle associazioni aderenti al Network Frontiere Digitali.
  3. Ciascun referente segnala un link ai file ad alta risoluzione (preferibilmente vettoriali (.svg, .eps, .pdf, .ai ecc.) del logo della loro associazione (in una o più versioni) e ne autorizza l’utilizzo secondo le modalità descritte in questo protocollo.
  4. Ciascuna associazione utilizza la lista come veicolo delle proprie iniziative, idee, progetti, che richiedono un'attivazione globale: alert, comunicati, petizioni, campagne. In questa mailing list specifica non possono essere inviati messaggi che non siano progetti definitivi che prevedono un’attivazione globale. Per qualsiasi altro argomento esiste la lista di discussione digitalfreedomweek.
  5. Se nessuno si oppone o critica l'iniziativa, essa diventa automaticamente di tutte le sigle di FD.
    1. Se qualcuno si oppone all'iniziativa dichiarando "NO, GRAZIE" nell'oggetto della risposta, nel solo comunicato in oggetto vengono eliminati dalla lista dei sostenitori la sigla e il logo di chi ha dichiarato il proprio dissenso.
    2. Se qualcuno critica la proposta, argomentandola, abbiamo 72 ore per trovare, attraverso la discussione in lista e la modifica su wiki, una formula di consenso che diviene la nuova proposta. Chi critica la proposta ha il compito di creare l'apposita pagina sul wiki (se già non esiste) e di segnalarla alla lista di discussione.
  6. Passate le 72 ore dalla proposta recapitata nelle mailbox personali dei rappresentanti delle sigle,
    1. se non emergono problemi, il comunicato passa all'ufficio stampa della Free hardware Foundation Italia per l'irradiazione con la sigla generica di Frontiere Digitali.net e tutti i loghi e/o l'elenco delle sigle associate all'interno di Frontiere Digitali. L'ufficio stampa di FHF ha l'indirizzario aggiornato di tutte le testate italiane e 500 indirizzi personali di giornalisti.
    2. Se emergono problemi, o il comunicato non viene inviato o viene inviato con i soli loghi e/o l'elenco delle sigle che non hanno dichiarato il loro dissenso.
  7. Un comitato di garanti autocandidati vigilerà sul corretto funzionamento del protocollo di attivazione e agirà come amministratore di lista.

Abbiamo scelto di procedere per sottrazione, invece che per accumulazione di posizioni, perché vogliamo semplificare e velocizzare la procedura di sottoscrizione e adesione, essendo le nostre posizioni su numerosi argomenti (net neutrality, apertura, privacy, sicurezza, equilibrio nel diritto d'autore ecc.) spesso concordi: proprio per questo stiamo tutti nella stessa “grande casa” di Frontiere Digitali. Insomma, non aspettiamo che per ogni proposta si dia parere positivo, ma solo che ci si esprima in caso di parere critico o negativo per innescare una dinamica consensuale.

Onde evitare possibili futuri fraintendimenti e contestazioni, le associazioni legalmente riconosciute dovranno aderire al protocollo restituendo una copia del protocollo d'intesa, firmata dal proprio presidente. Per i singoli e altre forme di associazionismo non legalmente riconosciute ha valore l'invio di una mail di assenso alla lista di discussione digitalfreedomweek@linux-club.org o semplicemente l'inserimento del proprio nominativo nella pagina Network Frontiere Digitali attraverso il proprio account personale.

Nel caso in cui il metodo del consenso attivo risulti problematico ad alcune entità, tanto da impedire l'adesione al protocollo, vi preghiamo di segnalarcelo, spiegando le motivazioni in modo chiaro e approfondito, al fine di permetterci di elaborare, laddove possibile, una soluzione alternativa.

Aspettiamo il vostro feedback.

Cosa aspetti?! Aderisci al Network Frontiere Digitali, modificando la pagina wiki.

Garanti

  • Arturo Di Corinto, Free hardware foundation Italia
  • Athos Gualazzi, Associazione Partito Pirata per le libertà digitali

Aderenti (in ordine alfabetico)

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Iniziative

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