Otto proposte per il rinnovamento dell'Università e la ricerca

Da FrontiereDigitali.

L'Innovazione necessaria: Creatività , Cooperazione, Condivisione

Convegno: 28 marzo 2006 - h. 18.00 - 23.00

Centro Congressi d'Ateneo Università di Roma - La Sapienza - via Salaria 113, Roma


Rete Nazionale Ricercatori Precari

8 proposte per il rinnovamento dell'Università e la ricerca

Quelle che seguono sono le proposte che le ricercatrici ed i ricercatori precari dell'università e degli enti pubblici di ricerca ritengono indispensabili per avviare un confronto programmatico serio e costruttivo con le forze politiche in vista delle elezioni politiche nazionali del 2006.

1) Abolizione delle riforme Moratti

Nei suoi primi cento giorni il nuovo governo dovrebbe impegnarsi ad abrogare le riforme proposte dal ministro Letizia Moratti, coerentemente alle posizioni espresse dalle forze di opposizione e ai movimenti che negli ultimi anni si sono espresse con forza contro la loro approvazione.

2) Tavolo di confronto su ricerca, cultura e innovazione

Avviare entro i primi 3 mesi di Governo un Tavolo di concertazione reale, non puramente simbolico - che coinvolga tutti gli operatori del settore, inclusa a pieno titolo la componente 'precaria', da sola il 50% del settore università (55.000 ricercatori precari), insieme al mondo della cultura, del lavoro, del sociale. Tale Tavolo dovrà lavorare ad una politica dell'alta formazione e della ricerca radicalmente nuova, a partire dal riconoscimento e dalla valutazione critica degli effetti negativi dell'attuazione dell'autonomia universitaria e della riforma Berlinguer-Zecchino, oltre che delle ultime riforme Moratti, rispetto all'esigenze sociali e produttive del paese.

3) Risorse adeguate per la ricerca e la formazione

Stanziare risorse adeguate non solo per il sostegno ma per il rilancio più che mai necessario della ricerca pubblica e della formazione universitaria, garantendo con risorse pubbliche il raggiungimento progressivo entro il 2010 dell'obiettivo di Lisbona (3% del PIL);

4) Un periodo straordinario di reclutamento

Attuare, nell'arco di 5 anni, un periodo straordinario di reclutamento per via concorsuale di almeno 40.000 nuovi ricercatori, con l'obiettivo vincolante di raggiungere un rapporto complessivo di 15 studenti per docente, riducendo gli squilibri tra facoltà e atenei del paese.

5) Sblocco del turn over per università ed enti di ricerca

Assicurare da subito lo sblocco del turnover per università ed enti di ricerca, garantendo il riconoscimento dei titoli acquisiti dal personale non strutturato che già opera in questi comparti, con l'obiettivo minimo di contrastare l'indebolimento 'programmato' del sistema dovuto al pensionamento di almeno 25.000 unità di personale previsto nel corso dei prossimi 10 anni.

6) Libera circolazione dei saperi

Impegnarsi a contrastare, nella legislazione nazionale e nelle sedi internazionali, i processi di privatizzazione e mercificazione del sapere, adottando e promuovendo provvedimenti volti a favorire la libera circolazione dei saperi, e in particolare dei prodotti della ricerca pubblica, tra le nazioni di ogni continente e a limitare drasticamente il campo di applicazione dei diritti di proprietà intellettuale.

In questo senso particolare si deve:

  • dare seguito concreto, con misure puntuali, alle iniziative internazionali cui formalmente già il sistema della ricerca pubblica aderisce (open access iniziative);
  • favorire la diffusione nel sistema pubblico della ricerca di strumenti software non proprietari e a sorgente aperto, cosi' come nel resto della Pubblica amministrazione.

Questi temi, per la loro rilevanza strategica, e per il loro richiamo alla imprescindibile funzione sociale della ricerca pubblica, devono essere oggetto di discussione e confronto nel Tavolo multistakeholders sopra citato.

7) Cooperazione e trasparenza per la ricerca

Favorire con misure adeguate:

  • la cooperazione come prassi di lavoro nel mondo della ricerca, per aumentarne l'efficienza e le sinergie interne e con la società;
  • la trasparenza del 'mercato del lavoro' della ricerca con misure ad hoc:, tra cui un Portale nazionale unificato della ricerca, aperto a tutti i ricercatori (indipendentemente dalla loro posizione contrattuale) in cui

a) sia possibile pubblicare/reperire informazioni su ricerche in corso e interessi di ricerca;

b) sia possibile accedere in forma unificata (nazionale) ai risultati della programmazione tanto delle assunzioni definita dai singoli atenei, per area disciplinare, con indicazione dell'impegno didattico e dell'area di ricerca di maggiore interesse, quanto dei fabbisogni di didattica a contratto.

8) Reddito e garanzie per precari e precarie

Assicurare continuità di reddito e tutele generalizzate ai lavoratori atipici e intermittenti di tutti i settori, non solo per garantire livelli minimi di garanzia economica, ma per permettere lo svolgersi di attività di formazione permanente, ricerca indipendente, produzione culturale e intellettuale, diritto allo studio.

Intervento scritto di

Anna Carola Freschi - Rete Nazionale Ricercatori Precari 10 febbraio 2006