Intervento di Ettore Panella

Da FrontiereDigitali.

L'Innovazione necessaria: Creatività, Cooperazione, Condivisione

Convegno: 28 marzo 2006 - h. 18.00 - 23.00

Centro Congressi d'Ateneo Universitàdi Roma - La Sapienza - via Salaria 113, Roma


Associazione NewGlobal.it


Liberté - Egalité - Fraternité

Cari amici

a più di 10 anni da quando molti di noi aprirono la strada all'uso di massa di Internet nel nostro paese, non possiamo non osservare che le lacerazioni prodotte nella nostra societàda questo meraviglioso strumento sono ben lungi dall'essere state risolte. Come sempre avviene quando qualcosa irrompe nella vita di tutti sconvolgendo stili di vita e consuetudini consolidate si é generato uno scontro tra chi vedeva, a ragione, le grandi potenzialitàdella rete e chi invece, comprensibilmente timoroso, cercava di proteggere il proprio orticello. Sw libero e sw proprietario, libertà e necessitàdi reprimere fenomeni odiosi, libero scambio e diritti (o privilegi) delle major sono solo alcuni dei punti di frizione in genere sempre affrontati dal potere politico con ricette retrograde e sempre a scapito delle opportunitàche la rete offre alla gente di migliorare il proprio status.

Le cose da fare sono molte ma credo possano essere identificate nel sempreverde manifesto della rivoluzione francese: "Liberté - Egalité - Fraternité" .

Fraternité

E' inutile negarcelo, abbiamo vissuto anni di profonda divisione nel nostro paese come da tempo non si vedeva. La contrapposizione spesso fittizia ed agitata ad arte tra destra e sinistra ha fatto solo danni e non può non preoccuparci questo stato di cose, in generale perché il nostro Paese non potràmai risollevarsi dalle sue difficoltàse resteràdiviso ed in particolare perché neanche gli argomenti a noi più cari potranno essere affrontati nel modo giusto permanendo questa oziosa contrapposizione. Possiamo solo augurarci che il prossimo Presidente del Consiglio sappia dare un segnale forte alla Nazione e quindi scegliere come riferimento del governo relativamente ad Internet una persona capace di riscuotere stima e fiducia sia tra gli operatori che tra gli utenti indipendentemente dalla loro collocazione a destra o a sinistra.

Egalité

Lo sviluppo tecnologico ha reso la copia di un'opera estremamente economica e questo rappresenta un indubbio fattore di progresso per l'intera umanità. Non é infatti un caso che quando erano gli amanuensi a copiare i libri la diffusione della cultura fosse limitata, mentre con la riduzione dei costi di duplicazione delle opere il grado di cultura e di progresso dell'umanitàsia aumentato esponenzialmente. La diffusione della cultura e delle conoscenze rappresenta sicuramente il terreno dove maggiori sono le opportunitàofferteci dallo sviluppo della tecnica.

Un' autentica globalizzazione della possibilitàdi accesso al sapere ed ai saperi costituisce peraltro una delle migliori vie per affrontare finalmente con successo anche le sfide della povertà e del sottosviluppo in vaste aree del nostro pianeta. Questo percorso di progressiva inclusione di un sempre maggior numero di individui nel potere di fruizione dell'arte, delle scienze e della cultura ha determinato l'affermarsi inarrestabile e vigorosa della democrazia. Non é, infatti, dubbio che il grado di democraticitàdi una organizzazione sociale sia determinato dalla presenza di "regole di inclusione", mentre le "regole di esclusione" sono il sintomo di sistemi scarsamente democratici. Naturalmente gli intermediari, (editori, discografici, produttori cinematografici), un tempo necessari, proprio perché si assumevano il rischio degli alti costi di produzione dei supporti dove fissare l'opera dell'ingegno e della sua distribuzione oggi stanno perdendo la loro importanza. Al contempo si aprono nuove opportunitàper gli autori che possono addirittura tentare la strada dell'affermazione senza dover sottostare al giudizio di tali intermediari. L'approccio sinora scelto dal potere politico é stato quello della criminalizzazione della condivisione della conoscenza con provvedimenti tristemente famosi come la legge urbani. Ma noi ci chiediamo: é realmente interesse dello Stato promuovere l'incultura? O viceversa, proprio in un periodo di scarse risorse economiche per le famiglie che non hanno i soldi per le spese di prima necessità, figuriamoci per la cultura, non sia il caso di studiare forme alternative capaci di garantire un reddito agli autori ma anche la massima fruibilitàdelle opere? Noi riteniamo che il prossimo governo debba promuovere una forma flat di fruizione delle opere di ingegno e promuovere una distribuzione assolutamente libera delle opere pagate dai cittadini (attraverso il canone rai) o finanziate in qualche modo dallo Stato.

Liberté

permettetemi di ricordare quando da semplice studente di informatica credevo che il mondo sarebbe inevitabilmente sprofondato nella dittatura digitale del grande fratello, visti gli strumenti di controllo che l'informatica può offrire e visto lo sviluppo delle reti di computer, all'epoca orientate verso strutture gerarchiche. La sola speranza che onestamente avevo era quella di assistere a questa iattura in tarda età, quando completamente rimbambito non avrei capito cosa stesse accadendo. Questo fino a quando non ho incontrato sulla mia strada Internet che per me é stata una grande speranza oltre che una grande passione. Internet é l'antitesi del grande fratello, Internet é la democrazia, Internet é il solo e unico mezzo capace di donarci una vera globalizzazione democratica.

Proprio queste considerazioni mi portano a considerare la parola Libertàassolutamente vitale e al contempo queste stesse considerazioni condite da un detto delle mie parti che recita ca' nisciuno é fesso spiegano perché proprio sul fronte della libertàsi registrano i più pericolosi arretramenti e cedimenti e magari con la scusa del lato oscuro della rete si varano provvedimenti e repressioni inammissibili.

Oggi più che mai noi siamo chiamati a difendere questo strumento da chi cerca in ogni modo di sabotarlo con leggi idiote e provvedimenti cretini.

Oggi più che mai noi siamo chiamati a difendere lo strumento della democrazia dagli integralismi e dalle isterie collettive.

Oggi più che mai noi siamo chiamati a contrastare l'innata voglia di censurare, di controllare, di occultare, insita purtroppo non solo nei regimi dittatoriali o parareligiosi, ma anche nelle democrazie occidentali.

Non voglio quì sfuggire ai problemi, la parola libertàfa rima con responsabilitàe questo ci deve spingere a cercare di contribuire, nel rispetto dei nostri irrinunciabili principi, ad affrontare gli aspetti oscuri della rete e a collaborare con le istituzioni affinché Internet non sia un pericolo ma solo una grande opportunità. Voglio però ricordare che il crimine esiste anche per le nostre strade ma di certo la nostra risposta non é il coprifuoco o l'obbligo di vivere rinchiusi nelle proprie case, oggi noi affrontiamo il lato oscuro della nostra societàgrazie al meritorio lavoro delle forze dell'ordine sul campo e tra la gente e così dovràessere anche sulle strade virtuali.

Termino il mio breve intervento che non ha alcuna ambizione di esaustività, (anche perché i rappresentanti delle altre autorevoli espressioni del "popolo della rete" sicuramente affronteranno i temi di loro pertinenza con maggiore competenza e perché in fondo questo appuntamento deve essere solo il preludio di un cammino comune a cui NewGlobal.it non vuole assolutamente sottrarsi ed anzi vuole partecipare con la sua peculiaritàdi associazione "generalista", con una ultima richiesta.

Internet non deve più essere la cenerentola nel panorama dei media, non può essere inserita in un calderone tipo il ministero delle comunicazioni dove le necessitàdelle televisioni o di media come i giornali ,(capaci di esprimere gruppi di pressione molto efficaci) saranno sempre e comunque prioritarie rispetto ad una rete di per se troppo libera e democratica, perché capace di offire opportunitàa tutti a fronte di spese irrisorie per esprimere gruppi di pressione forti. Il futuro governo dovràindividuare una figura, non necessariamente un ministro, anche un sottosegretario con una delega esclusiva andràbenissimo, a cui attribuire tutte e solo le questioni relative ad Internet. Il suo compito dovràessere non solo fare proposte legislative ma anche costituire un punto di riferimento per gli altri ministeri su tutte le questioni che riguardano Internet, perché troppe volte la mano destra non ha saputo cosa stava facendo la mano sinistra creando leggi spesso contraddittorie o palesemente sbagliate.

Intervento di

Ettore Panella - Presidente dell'Associazione NewGlobal.it