FHF - Auditorium

Da FrontiereDigitali.

Roma Città delle Culture Diffuse

Verso una rete di auditorium per la città

La città di Roma, pur vivendo una stagione di grandi appuntamenti culturali e avendo ottenuto importantissimi riconoscimenti internazionali come città vivibile, colta e partecipata, può e deve – a maggior ragione – compiere passi concreti per moltiplicare sul suo territorio le attività e opportunità culturali in favore dei cittadini, senza “esclusione alcuna”.

Una cultura diffusa, nel senso di uniformemente estesa e condivisa, può determinare un maggior sviluppo socio-economico dell’industria culturale e al tempo stesso rappresentare una risposta efficace, in termini di prevenzione, ai problemi irrisolti d’integrazione e inclusione. In altre parole, soltanto la cultura diffusa può contrastare il cosiddetto Cultural divide e soddisfare la crescente domanda di espressione e partecipazione artistica.

A inequivocabile conferma di quanto sia pressante questa domanda, diversi Municipi hanno attivato una rete di Consulte e Osservatori al fine di censire e portare alla luce le pullulanti iniziative culturali nate di recente nei loro territori e le numerose associazioni che costituiscono il motore di questa spontanea vitalità. In particolare hanno monitorato: una miriade di associazioni attive sul territorio e in genere sconosciute alle istituzioni; la costellazione di spazi che, spesso inadeguati, hanno comunque ospitato interessanti sperimentazioni, performance e attività artistiche; il susseguirsi di iniziative autogestite – alcuni le definiscono invisibili – da gruppi teatrali, di danza, musicali, di produzione di audiovisivi, o anche da singoli artisti. Si tratta di una rete di gruppi e associazioni che si batte per la diffusione dei saperi condivisi, per l’utilizzo delle tecnologie come opportunità di emancipazione e autoproduzione culturale, contro la privatizzazione della conoscenza e dei beni comuni, e contro il consumo passivo di conoscenze, informazione e cultura omologanti.

Pensiamo che l’identità di una metropoli come Roma sia formata dal mosaico delle identità dei singoli “Luoghi” della città (tra quartieri e municipalità): identità locali di cui si deve incoraggiare e favorire la formazione e il rafforzamento, qualora già non esistano, o che devono essere recuperate, qualora si siano smarrite. Valorizzare e far interagire queste identità in fieri significa anche, in prospettiva, favorire la formazione di una comune integrazione entro una composita “immagine collettiva” che può ben rappresentare l’intera città.

Per i motivi esposti, proponiamo di realizzare una rete di Auditorium x la città, centri polivalenti di arte e cultura dislocati nell’area urbana. Con le seguenti finalità:

  • recuperare, ma anche e soprattutto “costruire” giorno per giorno la memoria collettiva dei “Luoghi” di riferimento;
  • stimolare e ospitare le iniziative locali conferendo loro valenza e visibilità su scala urbana in modo da favorire l’integrazione delle molteplici identità;
  • attivare laboratori didattici e formativi qualificati con il coinvolgimento delle scuole pubbliche di ogni ambito e livello;
  • costituire una rete di interscambio, sia fisico che virtuale, con analoghe iniziative in ambito nazionale, europeo e con i paesi del bacino mediterraneo.

Gli Auditorium x la città saranno strutturati nel seguente modo:

  • sale d’ascolto per ospitare iniziative ed eventi in ogni settore culturale: musica, danza, teatro, letteratura e poesia, cinema, arti espressive e multimedialità;
  • spazi per attività didattico-formative;
  • centro di ricerca e produzione audiovideo mirato a: recuperare e “costruire” la memoria dei “Luoghi”; documentare le attività della rete di Auditorium x la città; realizzare supporti audiovideo;
  • centro di produzione editoriale (tradizionale e multimediale) mirato a diffondere la padronanza dei linguaggi, visivi e verbali, e le loro tecniche di diffusione, a ricreare una progettualità produttiva legata ai bisogni locali, nonché a incoraggiare la libera condivisione delle conoscenze e la diffusione del software libero;
  • centro di produzione fotografico, che intende promuovere e finanziare i progetti di giovani e singoli fotografi che abbiano una forte valenza informativa e artistica;
  • archivio condiviso online integrato a uno spazio web interattivo e creativo.

Presentazione Iniziativa

Lunedì 15 maggio, presso il Linux Club, in via Libetta n. 15/C (Ostiense - ex-Mercati Generali), alle ore 21,00, si terrà un'iniziativa per fare inserire questo progetto nel programma del Sindaco da realizzare nella prossima legislatura.

Siete tutti invitati e chiunque fosse interessato ad aderire può inviare la sua adesione a:
Francesco Tupone - francesco.tupone@gmail.com

http://linux-club.org/albums/album04/aos.png

Promotori e Aderenti

Gruppi

Singoli

  • Pino Galeota
  • Sandro Medici
  • Enzo Foschi
  • Franco Figurelli
  • Massimiliano Smeriglio
  • Heidi Giuliani
  • Paolo Masini
  • Nando Bonessio
  • Andrea Catarci
  • Gianluca Peciola
  • Carla Di Veroli
  • Claudio "Vietnam" Milo
  • Giuseppe Reitano
  • Maurizio Zammataro
  • Massimo Tiberi
  • Roberto Baldetti
  • Donato Mattei
  • Sergio Bellucci
  • Fiorello Cortiana
  • Nando Citarella
  • Lucilla Caporilli
  • Susi Sergiacomo
  • Arnaldo Vinci
  • Roberto Graziani
  • Walter Tulli
  • Sandro Pasquali
  • Maria Grazia Zammito
  • Marco Palumbo
  • Mauro Castagno
  • Maria Luisa Conti
  • Sonia Bodò
  • M. Cristina Fioretti
  • Francesco Tuppo
  • Roberta Misticone
  • Eduardo Ricciardelli
  • Giancarlo Mastroianni
  • Luana Di Molfetta
  • Arturo Di Corinto
  • Totipoeta
  • Alessio Di Giacomo
  • Walter Tulli
  • Clara Simeone
  • Carla D'Antimo
  • Stefania Santuccio
  • Claudio Bordin

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