FHF - 27072007-Atti-01

Da FrontiereDigitali.

No1984.org

http://www.no1984.org

No1984 è il nome, ispirato al titolo del noto romanzo di George Orwell "1984", di un gruppo di persone che ha l'intento di approfondire la delicata questione del Trusted Computing al fine di verificare che siano mantenuti e tutelati quei diritti fondamentali di cui dovrebbero godere tutti i cittadini.

Il Trusted Computing, o più brevemente TC, (informatica fidata) è un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione più 'sicuri' ed è promosso dal consorzio TCG (Trusted Computing Group), composto dalle principali compagnie informatiche internazionali. In sostanza, grazie a questo sistema, i computer, ad esempio, potrebbero consentire soltanto l'accesso o l'esecuzione di software specificamente autorizzato. Ma "da chi?".

Tecnicamente, con il TC è possibile controllare il comportamento dei sistemi anche da remoto. Da quanto risulta dall'analisi effettuata da esperti nel settore informatico questo sistema di controllo potrebbe consentire l'attuazione di un comportamento anti-competitivo da parte dei produttori, una fidelizzazione forzata dei clienti/utenti, una censura dei contenuti digitali nonché una violazione della privacy.

Praticamente, in questo modo, il controllo del sistema passerà dal suo legittimo proprietario ai produttori e l'utente potrà essere considerato alla stregua di un "virus" dal quale il sistema deve difendersi.

Il fatto è che il TC non riguarda soltanto i computer, ma tutti i dispositivi digitali come, ad esempio, i cellulari, i lettori DVD, i lettori MP3. Quindi non si tratta di una problematica relativa ad un settore specifico, ma coinvolge tutti.

Inoltre, si sta tentando di trasformare Internet in un supermercato globale, dove ciò che adesso è libero e fruibile da tutti, potrà essere disponibile soltanto a pagamento. Per riuscirci sono stati introdotti dei meccanismi di protezione anticopia (DRM) che, di fatto, ledono il diritto alla piena fruizione del bene acquistato.

Partito Pirata

http://www.partito-pirata.it

Il Partito Pirata nasce come associazione con l'intento di difendere i diritti dei cittadini per quanto riguarda le tematiche relative alla cultura libera, al diritto d'autore e alla privacy dentro e fuori la rete. In sostanza il Partito Pirata non promuove e non appoggia, né esplicitamente né implicitamente, nessuna azione che vìoli le leggi esistenti ma cerca di promuoverne la modifica nell'ottica di salvaguardare i diritti dei cittadini, dei consumatori, degli autori e degli operatori economici in modo equilibrato e socialmente accettabile.

In particolare, il Partito Pirata intende promuovere una estesa e radicale azione di riforma della legislazione che riguarda il diritto d'autore (copyright), al fine di ripristinarne l'equilibrio ora perduto tra gli interessi degli operatori economici (il cui ruolo è troppo privilegiato), quelli dei consumatori, quelli degli autori e quelli della società nel suo complesso. Le opere create dall'uomo rappresentano un'espressione della cultura della società nella quale l'artista vive o è vissuto e pertanto possono essere sottoposte a vincoli di utilizzo solo per brevi periodi di tempo e solo per determinate applicazioni di carattere commerciale.

L'accesso a tali materiali deve poter essere garantito a tutti, anche per coloro che non possono permettersi l'accesso al mercato per ragioni economiche.

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