E-Government

Da FrontiereDigitali.

E-Government, E-Democracy, le politiche digitali della pubblica Amministrazione

Per E-government si intende il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, il quale - unitamente ad azioni di cambiamento organizzativo - consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi digitali, grazie all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), allo scopo di ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) sia servizi più rapidi, che nuovi servizi, attraverso - ad esempio - i siti web delle amministrazioni interessate.

Le amministrazioni pubbliche gestiscono una grande quantità di documenti nelle fasi della loro gestione, l'introduzione del documento informatico in sostituzione parziale o totale di quello cartaceo deve essere uno dei principali obiettivi da raggiungere.

Il documento informatico é la rappresentazione informatica di atti e fatti o dati giuridicamenti rilevanti, e durante il procedimento amministrativo attraversa le seguenti fasi:

  • Protocollazione
    • trasformazione di tutti i documenti trattati in documenti elettronici
    • classificazione del documento che favorisce la conservazione e la successiva consultazione
    • smistamento agli uffici di competenza
  • Gestione del flusso documentale interno
  • Archiviazione

Proposte concrete

  • Assoluta trasparenza sul software utilizzato dalla Pubblica amministrazione per la gestione di dati e informazioni riguardanti processi democratici delicati. Ad esempio nei casi di scrutinio elettronico e di voto elettronico, al fine di tutelare l'espressione politica dei cittadini, la verifica del software dovrebbe garantirci che i dati raccolti (i voti dei singoli cittadini) siano effettivamente quelli memorizzati nel file di output di tale software.
    • Dato che il funzionamento di un software non può essere determinato soltanto da quello che viene mostrato all'operatore, per sapere con esattezza come il programma elabori i dati inseriti, quali operazioni svolge, é necessario avere a disposizione l'elenco delle operazioni che lo costituiscono, ovvero, in termini tecnici, avere libero accesso ai codici sorgente sia del programma che del sistema operativo che dovrebbero essere pubblicati. In questo modo qualsiasi esperto informatico sarebbe in grado di verificare e garantire che il software non compie operazioni illegittime, che il suo funzionamento sia effettivamente quello dichiarato e che quindi sia coerente con quello che appare all'operatore. In quest'ottica é caldamente consigliato l'utilizzo di software libero. Una soluzione interessante potrebbe essere quella di creare un software libero per il voto elettronico, condiviso a livello internazionale.
    • E' altrettanto importante certificare e poter verificare l'esatta corrispondenza tra il software effettivamente utilizzato e il codice sorgente fornito, esaminato e certificato (avendo la possibilità di lanciare in esecuzione proprio il software che esegue effettivamente tale codice sorgente e di verificare che i dati trasmessi e ricevuti dal Ministero corrispondano esattamente a quelli immessi dall'operatore).
    • E' altresì fondamentale poter verificare come le informazioni raccolte vengano trasmesse ad altri computer, sui quali girerà un altro software per la raccolta centralizzata delle informazioni. Anche per il software che gira sui computer che fungono da centro di raccolta dei dati vale quanto detto in precedenza. Inoltre le informazioni che vengono trasferite tramite collegamento wireless potrebbero essere catturate e/o alterate durante il loro percorso da malintenzionati che si sono "intrufolati" nella rete. Pertanto sarebbe obbligato l'utilizzo di un canale di trasmissione sicuro (Vpn ad esempio), oppure di un sistema di cifratura delle informazioni che rendano sicura la trasmissione dei dati su un canale insicuro (sistemi di crittografia a chiave asimmetrica).
  • Permettere ai singoli cittadini di portare avanti autonomamente (cioè senza l’obbligo di rivolgersi, ad esempio, a notai e commercialisti) le pratiche burocratiche più diffuse. Questo obiettivo potrebbe essere perseguito realizzando dei percorsi burocratici semplificati all’osso, in special modo avvalendosi delle nuove tecnologie informatiche e telematiche. Un iter complesso potrebbe ridursi al reperimento di un unico modulo da compilare in forma cartacea o digitale e al versamento di un unico pagamento attraverso carta di credito o bancomat, via bollettino postale, o con versamento su conto corrente. In questo modo si riduce la spesa dei cittadini e si snellisce la burocrazia.

Per maggiori informazioni leggere l'articolo da cui sono state tratte le informazioni del punto “Assoluta trasparenza sul software utilizzato dalla Pubblica amministrazione…”: Daniele M., Scrutinio elettronico, e il codice sorgente?, Punto informatico, 13 aprile 2006.

Sistemi di e-government ed e-democracy

Di seguito una lista di link a prodotti sistemi di e-government e e-democracy in modo da poter ragionare su strumenti esistenti o addirittura esperienze in atto.

  • Per la protocollazione il CNIPA offre un servizio in modalità ASP utilizzabile dalle amministrazioni attraverso la rete senza dover acquisire infrastrutture tecnologiche.
  • prodotti
  • esperienze
  • Penso anche si possa parlare di sistemi geografici in campo e-government.
  • PAFlow E' software libero per il protocollo informatico e la gestione dei flussi documentali in una Pubblica Amministrazione. Realizzato interamente con tecnologie web, integra, secondo un'architettura modulare, un motore di workflow (OpenFlow), un application server (Zope), un gestore documentale e un database relazionale per offrire servizi innovativi ed elevate prestazioni.
  • Demo-Net progetto europeo sull'e-Participation www.demo-net.org
  • TALeP: Raccomandazioni per l'e-Democracy http://www.ilc.cnr.it/TALeP/TALeP2006_Raccomandazioni_Bozza.pdf

Bibliografia

Prima della stesura delle bozze del documento consiglio la lettura dei seguenti siti