Approfondimento-decementificazione

Da FrontiereDigitali.

DE – CEMENTIFICHIAMO L'ITALIA

Il territorio è cultura, lavoro e bellezza

Da anni si registra un sistematico attacco al territorio inteso nella sua accezione più ampia: paesaggi, colture, parchi, comunità.

Mentre si dibattono importanti argomenti “ideologici” pacifismo, privacy, sicurezza, libertà individuali, ecc. la casta del potere politico senza grandi clamori si organizza per impadronirsi dei beni collettivi con in primis il territorio attraverso progetti di cementificazione, infrastrutture abnormi e privatizzazioni dei beni pubblici.

Queste scelte economiche-imprenditoriali riducono sempre più la ricchezza del nostro bene più prezioso ovvero il territorio. Il cinismo di questa deriva comporta anche scelte folli per cui si preferisce soprassedere alla prevenzione e cura del territorio nell’attesa che disastri naturali diventino l’occasione per intervenire poi in modo autoritario con le grandi imprese lobbistiche in business quali le ricostruzioni e/o speculazioni edilizie.

Le risorse finanziarie pubbliche, sempre inesistenti per le opere di manutenzione del territorio, si preferisce cercarle e spenderle dopo i disastri.

Per contrapporsi a questa politica di aggressione al territorio si sente la necessità di realizzare una alleanza strategica tra tutte quelle componenti che il territorio lo usano in maniera sostenibile e che ne riconoscono la ricchezza ed il valore intrinseco.

Fino ad ora gli unici che si sono opposti a politiche di rapina sono stati gli agricoltori, gli allevatori, le aziende agrituristiche, gli enti parchi, le riserve naturali, gli operatori culturali e le comunità più direttamente coinvolte. Si registrano interessanti iniziative di alcune istituzioni pubbliche e private che hanno realizzato progetti di forte impatto economico di cui ne hanno beneficiato intere comunità e che rappresentano dei modelli validi per tutto il territorio nazionale. Il riferimento va all’esperienza del Salento, dove il 50% del PIL proviene da attività legate al fenomeno storico-culturale della Taranta; all’evento molisano, finanziato dalla comunità europea, legato allo strumento della zampogna che ha contribuito a far conoscere al mondo il paese di Scapoli e la stessa regione Molise; alla riscoperta della Via Francigena; ed ancora a tutte quelle piccole comunità che hanno preservato nei secoli un patrimonio di conoscenze, un repertorio di espressioni artistiche ( suoni, canti, danze, artigianato musicale, dialetti, arti e mestieri antichi), e che finalmente hanno trovato nella Convenzione dell'Unesco sulla salvaguardia dei Beni Immateriali, un riconoscimento ufficiale.

Queste esperienze sono un valido motivo ed uno stimolo per le Istituzioni ad operare nella direzione di una sempre più attenta valorizzazione di quelle che sono da considerare vere e proprie risorse, per un arricchimento culturale ed economico del territorio.

Il Territorio, infatti, non deve essere inteso solo come luogo geografico costituito dalla natura e dal paesaggio ma anche un insieme omogeneo di storia, tradizioni e culture, che si esprimono attraverso il loro patrimonio artistico, musicale e coreutico, le tradizioni eno-gastronomiche, e i prodotti tipici locali.

Si tratta di valorizzare le ricchezze storiche e culturali, integrandole in modo sinergico e coordinato con tutte le componenti che caratterizzano l’offerta turistica di un Territorio: ambiente, ricettività, artigianato, gastronomia, prodotti tipici etc.

Il gruppo di associazioni di seguito elencate si propone l’obiettivo di realizzare una alleanza tra i soggetti che storicamente operano nel territorio (agricoltori, allevatori, ecc.) e le forze culturali, anche metropolitane, che riconoscono al Territorio una ricchezza strategica ma soprattutto un bene collettivo da preservare, promuovere e valorizzare.

E' necessario creare una strategia economica, culturale ed etica tra gli abitanti delle zone rurali e quelli degli insediamenti cittadini.

E’ fondamentale realizzare dei momenti e delle iniziative che facciano conoscere sempre più le potenzialità dei territori.

Ci sono oggetti, soluzioni, procedure, sistemazioni che contengono una quantità di sapere e di esperienza straordinari.

Ci sono operatori che lavorano per recuperare una identità collettiva, con le sue radici rurali, i suoi tempi, le sue tradizioni.

C'è tutto un lavoro per recuperare, ma anche e soprattutto “costruire” giorno per giorno la memoria collettiva dei “Luoghi” di riferimento. Stimolare e ospitare le iniziative locali conferendo loro valenza e visibilità su scala urbana in modo da favorire l’integrazione delle molteplici identità. Attivare laboratori didattici e formativi qualificati con il coinvolgimento delle scuole pubbliche di ogni ambito e livello. Costituire una rete di interscambio, sia fisico che virtuale, con analoghe iniziative in ambito nazionale, europeo e con i paesi del bacino mediterraneo.

Si tratta di realizzare una rete di gruppi e associazioni che si battono per la diffusione dei saperi condivisi, per l’utilizzo delle tecnologie come opportunità di emancipazione e autoproduzione culturale, contro la privatizzazione della conoscenza e dei beni comuni, e contro il consumo passivo di conoscenze, informazione e cultura omologanti.

Il movimento “PER IL TERRITORIO” individua 10 TEMI DI LAVORO e una serie di AZIONI a sostegno della presente campagna nazionale di raccolta firme

TEMI DI LAVORO

  1. De cementificazione dell'Italia.
  2. Salvaguardia e manutenzione dei Centri Storici dei Piccoli Comuni ( sotto i 5.000 abitanti ).
  3. Aumento delle aree verdi pubbliche e delle aree pedonali nelle grandi città.
  4. Creazione e ampliamento dei percorsi ciclabili nelle grandi città.
  5. Favorire l'utilizzo di mezzi di trasporto sia individuali che collettivi a basso impatto ambientale.
  6. Favorire la nascita di imprese NO PROFIT nel campo della produzione, promozione e commercializzazione di prodotti enogastronomiche dei “TERRITORI”.
  7. Favorire la nascita di imprese NO PROFIT nel campo della difesa, promozione e valorizzazione delle are verdi pubbliche con attività ecosostenibili.
  8. Raccolta differenziata e ciclo dei rifiuti a impatto 0 sul territorio.
  9. Progettazione e realizzazione di MINI impianti di produzione energetica che utilizzino le risorse presenti sul territorio.

AZIONI

Ogni tema è seguito da una serie di Azioni che serviranno a realizzare l'obiettivo proposto.

TEMA a) :

  1. Divieto assoluto di realizzare aumenti di cubature sia per privati che per le Istituzioni Pubbliche.
  2. Possibilità di trasferire cubature da vecchie costruzioni a nuove costruzioni abbattendo le vecchie costruzioni e ripristinando l'area a verde pubblico.
  3. Il rapporto tra vecchie costruzioni abbattute e trasferimenti di cubatura non potrà superare il coefficiente di 0.8, in questo modo le cubature andranno via via diminuendo l'impatto sul territorio.
  4. Possibilità di ristrutturare i vecchi edifici senza aumento di cubatura.
  5. Favorire costruzioni in legno e materiali ecosostenibili.

TEMA b):

  1. Finanziamenti pubblici consistenti e continui ai Piccoli Comuni che presentano progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria dei Centri Storici.
  2. Accordi privilegiati con i piccoli costruttori che si impegnano al rispetto di protocolli etici per realizzare i lavori di sistemazione dei centri storici dei Piccoli Comuni.

TEMA c):

  1. Progettazione e realizzazione di Aree Verdi Pubbliche e Aree Pedonali.
  2. Gestione di Aree Verdi Pubbliche e Aree Pedonali da parte di imprese NO PROFIT.

TEMA d):

  1. Progettazione e realizzazione di percorsi cicloturistici.
  2. Gestione dei percorsi con progetti di valorizzazione dei percorsi cicloturistici da parte di imprese NO PROFIT.


TEMA e):

  1. Tutti i cittadini romani dovrebbero possedere l'abbonamento annuale per l'uso di mezzi pubblici..... a tal fine vanno realizzate una serie di azioni che vanno da un prezzo economico a tutta una serie di convenzioni e accordi ...fino a ad ampliare le categorie che possono usufruire di abbonamenti gratuiti.
  2. Ampliare i percorsi vietati alle auto e moto private.
  3. Creare nei centri storici (su percorsi brevi) mezzi pubblici alternativi (piccoli trenini elettrici) anche gratuiti.
  4. Gestione di piccoli mezzi di trasporto ecosostenibili da parte di imprese NO PROFIT.

TEMA f):

  1. Riconoscere il valore sociale alle imprese NO PROFIT:
  2. Favorire l'accesso al credito alle imprese NO PROFIT.
  3. Privilegiare le imprese NO PROFIT nei bandi di assegnazione di aree demaniali, di locali pubblici, di contributi e di finanziamenti pubblici.
  4. Favorire la nascita di Banche Etiche che privilegiano il sostegno alle società NO PROFIT.

TEMA g):

  1. ................................................................................

TEMA h):

  1. ................................................................................

TEMA i):

  1. ................................................................................

FIRMATARI

I seguenti firmatari sottoscrivono questo manifesto e si impegnano alla campagna raccolta di firme.

  1. Associazione Culturale Folk Media
  2. Associazione Culturale Fonderia Channel
  3. Associazione Culturale Linux Club Italia
  4. Associazione Culturale Nuovi Eventi Web
  5. Centro Culturale Rashomon
  6. Rivista Da Bomb Magazine
  7. Rivista NextExit
  8. Associazione Culturale Agave
  9. Associazione Culturale Roma Città dei Popoli
  10. Associazione Culturale Macchina Iconographica
  11. Associazione Culturale Riachuelo
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